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sabato 6 gennaio 2007

Sono un utente della ATM. Come ogni Messinese ho la MIA proposta, diversa da tutte le altre. "Apparte lo scherzo", trovo che il problema della ristrutturazione del sistema dei mezzi pubblici a Messina sia di determinante importanza per lo sviluppo della città. Premetto che spesso mi è capitato di trovare dei conducenti da elogiare per professionalità e soprattutto per la PAZIENZA, nel districarsi in un traffico di auto e moto molto più simile ad un gran premio dell'arroganza che al normale traffico urbano. Però molto più spesso ho trovato conducenti che ritengono un optional il rispetto degli orari e quindi degli utenti, e ritengo inaccettabili le storiche giustificazioni " è colpa del traffico", in quanto ho personalmente constatato e più volte che gli autobus partono già dal capolinea (Cavallotti) con 10/15 minuti di ritardo, nonostante sia l'autista che il mezzo fossero già presenti da tempo. ho chiesto, per capire il perché del ritardo, e la risposta è stata emblematica di uno stato di essere dell'ATM: " tanto ancora non c'è nessuno, e poi tanto possiamo recuperare".
E' sotto gli occhi di tutti i messinesi le condizioni in cui versano gli autobus, fatiscenti, con pezzi di carrozzeria attaccati alla meno peggio e con i motori spompati e sospensioni da Go-Kart, molto più adatti al trasporto di sacchi di patate che di persone. Questa è l'analisi; e le soluzioni?
Bisogna reperire fondi, sembrerebbe la soluzione banale del problema. Non credo però che risolva il problema. Tutti i fondi andrebbero a finire in un pozzo senza fondo, lo sfacelo in cui versa l'ATM, fu ed è causato dalla "gestione clientelare" per un verso, e " gestione amante della pace" dall'altro. Le uniche cose che non hanno mai avuto la necessaria priorità sono state l'efficenza e la redditività.
E allora che si fa?
Prima si crei un programma di sviluppo dell'azienda, che preveda la formazione dell'organico, la Gestione di tutte le risorse umane, ci si impegni con date precise , scadenze, e obbiettivi economici, solo allora sarà più semplice reperire i soldi, perché si sarà PIÙ' CREDIBILI.
Intanto si può cominciare con poco: Ritengo che bisogna ripristinare le corsie preferenziali per gli autobus, (più che ripristinare si tratterà di creare delle VERE corsie preferenziali, ciò aumenterà in maniera sensibile la velocità media di percorrenza, ( di fatto è come se si aumentasse il numero dei mezzi).
Affinché questo avvenga, nelle corsie riservate agli autobus, deve essere vietato il transito e la sosta agli altri veicoli, gli ausiliari del traffico ne "GARANTIRANNO" il rispetto anche con efficaci sanzioni amministrative.
Il sistema dei biglietti, dovrebbe essere adeguato ad un città moderna; favorendo abbonamenti quindicinali, mensili, sia per le più svariate categorie, studenti, pendolari, disoccupati, bambini, anziani ecc., cercando di scoraggiare i biglietti a corsa singola. ciò abbinato a più presenti controlli ( almeno per il primo periodo) dovrebbe fare aumentare i proventi derivanti dai biglietti.
in sostanza; più o meno quello già si fa da molto tempo nelle grandi città europee. Sono convinto che tutto questo, produrrà quanto meno una inversione nella attuale tendenza alla rassegnazione, è molto poco, lo so, ma deve essere un segnale di riscossa. Ovviamente, dopo, gli autobus, vanno riparati, acquistati di nuovi e più moderni, si rottameranno quelli irrecuperabili.
Noi cittadini abbiamo bisogno di credere che quando arriveranno "i soldi" alla ATM, non vadano a finire come spesso accade nel nostro sistema di sevizi pubblici, tutto si concluderà in una famigerata lotta per come spenderli, si dovrà far quadrare l'esigenze dell'azienda con tutta una serie di ALTRE ESIGENZE, spesso contrastanti, con il risultato prevedibile, di una prima stagnazione, poi qualcuno tirerà fuori un elenco di priorità, che si attueranno velocemente e senza tanto scalpore, ci verrà comunicato che tanto quello che non si è potuto fare, lo si farà non appena arriveranno gli altri soldi.
E i cittadini di Messina?
Tanto loro sono abituati ad avere i mezzi pubblici fatiscenti, si sono abituati a parcheggiare in doppia fila, a passare con il rosso a svoltare a sinistra in TUTTI gli incroci in cui è proibito, ad occupare le corsie riservate, ecc. e soprattutto a lamentarsi in attesa che "i maciatari chi fannu chiddu chi vonnu" risolvano il problema.
I mezzi pubblici sono un patrimonio della città dove viviamo, sono i NOSTRI.
Non vergogniamoci di evidenziare le carenze con i responsabili, mandiamo le nostre lamentele e soprattutto le nostre proposte al sindaco, al presidente della ATM agli assessori interessati, forse non concluderemo nulla, se la nostra voce resterà solitaria, ma se saremo in molti qualcuno deve pur ascoltarci, se non altro per interesse politico.
---- ecco gli indirizzi E-mail a cui scrivere ----
francantonio.genovese@comune.messina.it
arturo.alonci@comune.messina.it

Io amo la mia città, e vorrei che Messina, ridiventasse una Grande Città

OLDTIX

1 commento:

Unknown ha detto...

sono d'accordissimo con OldTix ;-)
E' una buona idea fare girare questo messaggio a mò di "manifesto".
Cla.
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